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Le testimonianze di Casa Padre Pio e Casa della Misericordia

In occasione del Giubileo del SS. Crocifisso, sabato 15 maggio 2021 al Circolo A.R.C.S. Strozzacapponi si tiene la Santa Messa presieduta da don Marco Briziarelli. Saranno raccontate alla cittadinanza le testimonianze della Casa Caritas della Madonna dei Bagni, della Casa di Quartiere “Casa Padre Pio” e della “Casa della Misericordia”. E affidiamo al SS. Crocifisso i nostri ospiti, i nostri operatori, i sostenitori, i volontari e i collaboratori.

Le rose per la Festa della Mamma 2021

Vieni a scegliere la rosa più bella per la festa della mamma… 🌹 Ti aspettiamo sabato 8 alla Chiesa di San Pio dalle ore 16:00 in poi… Fai un gesto unico per la persona più importante della vita, ma anche per sostenere i nostri progetti. Le rose sono state realizzate dai nonni di Casa Padre Pio e dai ragazzi speciali di Casa della Misericordia

I nostri standard di qualità 2020 e i programmi 2021

Quest’anno come non mai ci sembra utile comunicare all’esterno l’utilità del nostro lavoro in una chiave collettiva, consapevoli che “uno più uno fa tre”. Riprendiamo con quest’ultima espressione le parole di Papa Francesco, quando durante un incontro con cooperatrici e cooperatori di tutta Italia, mise in luce il profondo lavoro generativo delle cooperative, soprattutto quelle come la nostra alla cui base vi è il sociale. Solidarietà, accoglienza e sostegno sono le fondamenta del nostro operato quotidiano.

Proprio in questo anno difficile che ci ha colpito con un’inaspettata emergenza sanitaria, una pandemia che non avremmo potuto immaginare e che ha cambiato radicalmente il nostro modo di relazionarci, ci troviamo a riflettere su quanto sia importante “l’abbraccio” che ogni persona ha il diritto di ricevere.
Da ormai un anno purtroppo si parla di “distanziamento sociale” ma noi non ci siamo mai arresi o fermati perché crediamo che sia giusto mantenere la distanza fisica per tutelarci dal Covid -19 ma siamo fermamente convinti che a livello spirituale e relazionale si debba invece puntare sempre di più alla “vicinanza sociale”.
I nostri operatori si sono rimboccati le maniche vincendo anche la paura atavica di un nemico invisibile e abbiamo garantito i servizi essenziali. L’assistenza domiciliare e l’accoglienza degli immigrati sono sempre stati attivi pur con qualche restrizione e adeguandoci a tutti i protocolli nazionali di gestione del contagio.

La Casa della Misericordia ha subito periodi di necessaria interruzione, supportati però dalla costante presenza degli operatori nelle vite dei nostri utenti.  Anche durante il 2020 ogni operatore ha continuato percorsi di formazione con la consapevolezza che la professionalità va costantemente accresciuta.
La fotografia sociale di fronte alla quale ci siamo trovati ci ha visti per la prima volta, nonostante la nostra solidità, costretti a ricorrere ad ammortizzatori sociali, e in questo clima siamo comunque arresi e così a ottobre 2020 investimenti onerosi dopo tante difficoltà adeguamenti normativi programma vaccinale protocolli COVID 19.

Per nessuno il lockdown è stato facile, ma per le famiglie con un disabile è stato davvero difficile, dovendo contare solo sulle proprie forze, passando settimane di reclusione non potendo più contare sul supporto che, in situazione di normalità, veniva loro garantito. Alla luce di tutte queste difficoltà emerse la Cooperativa ha cercato di riorganizzare il proprio assetto rispettando i protocolli di gestione del contagio il più velocemente possibile.

Nel 2020, nonostante l’emergenza sanitaria e nonostante il ricorso a fondi integrativi, non è stato licenziato nessuno per riduzione del carico lavorativo. Le attività lavorative sono state incrementate con progetti e azioni di sostegno per gli utenti delle aree di competenza della Cooperativa, ma anche per cittadini in difficoltà, garantendo ai lavoratori occupazione ed impegno. A fine 2020 sono state assunte tre figure altamente professionali a Casa della Misericordia e ad ottobre 2020 il più grande ed importante risultato è stato quello di raggiungere un accordo con la Usl Umbria 1 per 7 utenti.

Per il prossimo anno il nostro obiettivo è quello di garantire la continuità assistenziale ed evitare chiusure per continuare a sostenere gli utenti e le famiglie.

Per non morire di indifferenza “Adotta un ragazzo speciale”

PERUGIA – “Adotta un ragazzo speciale” è la campagna lanciata dalla “Casa della Misericordia – La pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d’angolo”. La Casa è un centro diurno per disabili, sorta accanto alla Chiesa di San Pio di Castel del Piano per volere di don Francesco Buono e gestita dalla Cooperativa Sociale Perusia Onlus. E’ aperta a persone con gravi disabilità fisiche e sensoriali. Quotidianamente gli ospiti vengono accolti da un’équipe di professionisti che organizzano attività ludiche, ricreative, terapeutiche di ogni tipo e si prendono cura di ogni singolo bisogno.

Varcata la soglia dell’ingresso, attraverso un corridoio che conduce alla sala comune, si intuisce l’atmosfera serena, distesa ed accogliente. Le pareti ocra, i tavoli colorati, i comodi divani, tutti gli oggetti e gli arredi invitano a rimanere nella sala abitata dai ragazzi che, senza troppe sovrastrutture, amano raccontarsi, parlare, condividere. Ed anche chi non può, sa comunicare con i propri gesti.

Il tempo si ferma e si aprono canali inaspettati di dialogo. C’è una ragazza minuta, con i capelli raccolti, sorda e muta, con la pelle liscia che adora appoggiare il dorso della sua mano sotto il mento del suo interlocutore, sente le vibrazioni e sorride. Un altro ragazzo, invece, non risparmia a nessuno i suoi complimenti: è un vero galantuomo. Poi ci sono due donne giovani particolarmente collaborative, a loro piacciono tantissimo le attività pratiche e manuali, hanno pazienza da vendere e sono gentili con tutti offrendo costantemente sostegno. C’è anche un giovane attento, premuroso, che sa farsi capire con gli occhi e che supervisiona amici e operatori. Basta incontrare queste persone un’ora per comprendere la potenza del saper donare, senza remore, senza troppi costrutti. Donare, per questi ragazzi, significa dare i propri sguardi ricchi di tutte le emozioni umane.

“Adotta un ragazzo speciale”, spiega don Francesco Buono, “significa non semplicemente fare del bene perché è Natale e perché siamo tutti più buoni, ma fare un dono a te stesso attraverso Gesù che ti fa un dono attraverso un ragazzo speciale. Perché, come diceva don Oreste Benzi, attraverso questi ragazzi noi impariamo a vedere come vede un cieco, a sentire come sente un sordo e a parlare come parla un muto; e quindi se noi possiamo fare un po’ è perché soprattutto attraverso di loro viene fatto tanto al nostro cuore che può diventare più buono”.

Don Francesco Buono, ha anche deciso di sostenere Casa della Misericordia con i proventi del suo secondo libro “Salto nella Gioia – Viaggio nelle beatitudini” pubblicato a ottobre 2020 da Tau Editrice.

Per adottare un ragazzo speciale è possibile, attraverso un Rid, scegliere un importo che servirà per attrezzature, presidi sanitari, materiali di necessità, attività terapeutiche indispensabili a percorsi di riabilitazione.

Facendo riferimento al difficile momento che stiamo vivendo, don Francesco Buono sottolinea: “Speriamo che il virus passi presto, ma il nostro cuore non deve ammalarsi del virus dell’indifferenza, anzi deve aprirsi ad amare perché solo nell’Amore vero, sta la gioia vera. E per concludere, riflettiamo con le parole di don Francesco Buono: “Casa della Misericordia non è il ghetto degli sfortunati, ma è un cuore che ci insegna tutti i giorni ad amare e a diventare migliori… Adotta un ragazzo speciale, il tuo salto nella gioia in questo Natale”.

Video: Oltre l’indifferenza

Per maggiori informazioni: www.casamisericordiapg.it – www.perusiasociale.org

IBAN: IT 84 H 03069 09606 100000152787

Fonte: www.vivoumbria.it

Riapertura e convenzione con la USL

La Casa della Misericordia apre nuovamente le porte dal primo ottobre 2020 all’accoglienza di ragazzi speciali con la consapevolezza che ognuno di noi può fare tantissimo. Grazie a chi ci sostiene, grazie a chi ha compreso il nostro spirito, grazie a chi vorrà esserci accanto durante il cammino. “Adotta un ragazzo speciale” è un’opportunità per chi riceve e per chi è disposto a dare.

E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d’angolo; dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri?
Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare.»
La riapertura è sigillata da un momento estremamente importante per noi: abbiamo stretto l’accordo contrattuale con la Usl (7 posti a full time).
C’è possibilità di inserimento!
Per informazioni: info@perusiasociale.org, 3382401709.